{"id":1299,"date":"2019-04-15T07:30:32","date_gmt":"2019-04-15T07:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/?p=1299"},"modified":"2026-01-07T10:43:16","modified_gmt":"2026-01-07T10:43:16","slug":"mal-schiena-come-prevenirlo-alimentazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/mal-schiena-come-prevenirlo-alimentazione\/","title":{"rendered":"Mal di schiena? 6 segreti per prevenirlo a tavola"},"content":{"rendered":"<h1><strong>Come ti sentiresti sapendo di poter prevenire o prenderti cura del tuo mal di schiena anche a tavola?<\/strong><\/h1>\n<h2>L\u201982% della popolazione mondiale soffre o ha sofferto almeno una volta nella vita di <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/macome-prevenire-il-mal-di-schiena\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mal di schiena<\/a>.<\/h2>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1311\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/4777-1024x683.jpg\" alt=\"donna seduta con dolore alla schiena\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/4777-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/4777-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/4777-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/4777-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/4777-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/4777-630x420.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/h3>\n<h3>Possiamo intervenire sul nostro stile di vita e sull&#8217;alimentazione per prevenire o prendersi cura del mal di schiena?<\/h3>\n<p>La risposta \u00e8 s\u00ec. Le scelte alimentari che compiamo quotidianamente possono avere un\u2019influenza funzionale o meno sul mal di schiena. Ci sono, infatti, dei muscoli che sono a stretto contatto con l\u2019apparato digerente e tendono a reagire, contraendosi e disperdendo l\u2019elasticit\u00e0 necessaria, a tutte le perturbazioni in atto dell\u2019apparato stesso.<\/p>\n<p>Sono tre i muscoli interessati:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>il diaframma respiratorio<\/strong><\/li>\n<li>l\u2019<strong>ileo-psoas<\/strong><\/li>\n<li>il <strong>quadrato dei lombi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <strong>diaframma<\/strong> si appoggia sul fegato, sullo stomaco e in piccola parte con l\u2019intestino crasso, deputato alle funzioni di eliminazione dei prodotti di scarto di ci\u00f2 che si mangia.<\/p>\n<p>Il muscolo <strong>ileo-psoas<\/strong>, che \u00e8 l\u2019unico muscolo del corpo che collega il busto con gli arti inferiori, \u00e8 in contatto con tutto l\u2019intestino il quale si appoggia su di esso.<\/p>\n<p>Il <strong>quadrato dei lombi<\/strong> \u00e8 in contatto anch\u2019esso con l\u2019intestino tenue e crasso e con i reni.<\/p>\n<h4><strong>Quali disturbi dell\u2019apparato digerente possono far contrarre questi muscoli?<\/strong><\/h4>\n<p>Le disarmonie o patologie pi\u00f9 diffuse dell\u2019apparato digerente sono: <strong>digestione lenta<\/strong>, <strong>stitichezza<\/strong>, <strong>infiammazioni <\/strong>a carico dello stomaco, del fegato, del pancreas, dei reni, dell\u2019intestino, <strong>calcoli<\/strong> del fegato e della cistifellea, solo per citare quelle pi\u00f9 conosciute.<\/p>\n<p>Sono le nostre abitudini alimentari la causa di queste disfunzioni. Il perdurare di determinate abitudini altera il buon equilibrio dell\u2019apparato digerente che riflette il proprio disagio sulla muscolatura circostante.<\/p>\n<h2>Ecco 6 consigli alimentari per prevenire queste patologie<\/h2>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1312 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/apple-15687_1920-150x150.jpg\" alt=\"donna che morde la mela\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/h4>\n<h4><strong>1. La prima fase digestiva \u00e8 in bocca <\/strong><\/h4>\n<p>Il primissimo consiglio da osservare, a prescindere da ci\u00f2 che si decide di mangiare, \u00e8 masticare accuratamente ogni boccone sia che si mangi cibo crudo che cotto. Lo insegnano gi\u00e0 alle elementari.<\/p>\n<p><em><strong>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Semplicemente perch\u00e9 nello stomaco, dove avviene la seconda fase della digestione <strong>non ci sono i denti.<\/strong> Il masticare bene ogni boccone facilita questa seconda fase e le successive.<\/p>\n<p>Meno mastichiamo e pi\u00f9 lo stomaco dovr\u00e0 prolungare il proprio lavoro facendo percepire un senso di pesantezza per diverse ore.<\/p>\n<p><em><strong>Quante volte dobbiamo masticare per boccone?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un detto che suggerisce di \u201c<strong>bere i cibi solidi e masticare i cibi liquidi<\/strong>\u201d per far s\u00ec che la fase digestiva dello stomaco sia agevolata al meglio.<\/p>\n<p>Generalmente sono suggerite almeno <strong>trenta masticate per boccone. <\/strong>\u00c8 pi\u00f9 importante, per\u00f2 verificare con la lingua, prima di deglutire il boccone, se ci sono dei residui ancora masticabili.<\/p>\n<p><em><strong>Come faccio a masticare ogni boccone trenta volte se ho una pausa pranzo di solo mezz\u2019ora?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In questo caso \u00e8 importante organizzarsi. Se si ha poco tempo a disposione evitare di prendere troppe pietanze da consumare. In questi casi \u00e8 meglio prendere un solo piatto, magari combinato, e masticare accuratamente. Masticare permette, anche, di avvertire il senso di saziet\u00e0.<\/p>\n<p>Per imparare a masticare di pi\u00f9, il suggerimento \u00e8 allenarsi con la verdura cruda. La verdura richiede una maggiore masticazione rispetto ai cibi cotti che, invece, inducono a masticare meno. Lo stomaco ha meno difficolt\u00e0 a ridurre i cibi cotti in frammenti pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1313 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/salad-791891_1920-150x150.jpg\" alt=\"piatto di insalata\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/h4>\n<h4><strong>2. Invertire l\u2019ordine delle pietanze<\/strong><\/h4>\n<p>Questo \u00e8 il secondo importante suggerimento. Mangiare almeno <strong>due porzioni di verdura cruda<\/strong> prima di ogni pasto, sia per il motivo appena spiegato, sia per favorire una migliore digestione di ci\u00f2 che si decide di mangiare dopo.<\/p>\n<p>La verdura cruda \u00e8 ricca di <strong>enzimi digestivi<\/strong> che aiutano tutte le fasi successive. Inoltre l\u2019alto contenuto di fibre, facilita il <strong>transito intestinale<\/strong> prevenendo cos\u00ec possibili episodi di stitichezza.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1314 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/aqua-3445987_1920-150x150.jpg\" alt=\"bicchiere d'acqua\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/h4>\n<h4><strong>3. Bere lontano dai pasti<\/strong><\/h4>\n<p>Bere lontano dai pasti mantiene <strong>la diluizione dei succhi gastrici<\/strong> nella concentrazione ideale per favorire la migliore digestione. L\u2019abitudine di bere acqua durante i pasti, inficia l\u2019azione dei succhi gastrici e prolunga di non poco la digestione.<\/p>\n<p>Potresti chiederti: <em><strong>ma se dovessi aver sete cosa faccio, non bevo?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Se si ha sete mentre si mangia \u00e8 importantissimo bere. Tuttavia si possono mettere in atto delle strategie che evitano di far suonare il campanello d\u2019allarme della sete durante i pasti.<\/p>\n<p>Ecco quali:<\/p>\n<ul>\n<li>Bere due bicchieri d\u2019acqua almeno mezz\u2019ora prima di un pasto<\/li>\n<li>Fare uso di poco sale sulle pietanze favorendo l\u2019uso di erbe aromatiche; infatti, un grammo di sale lega a s\u00e8 trentacinque grammi d\u2019acqua per essere disciolto<\/li>\n<li>Evitare alimenti troppo salati e alimenti conservati (il sale \u00e8 un conservante) perch\u00e9 inducono a bere durante i pasti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come suggerito precedentemente mangiare verdura cruda, apporta un discreto quantitativo di acqua capace di fare fronte alla sapidit\u00e0 di alcuni alimenti.<\/p>\n<p><em><strong>\u00c8 meglio non bere neanche un bicchiere di vino o di birra?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Bere del vino o della birra quando si \u00e8 in piacevole compagnia non crea disturbi irreparabili. La differenza lo fa se <strong>si ha la costante abitudine<\/strong> a pasteggiare con acqua, vino o birra. Se accade occasionalmente l\u2019apparato digerente non viene alterato nelle sue funzioni.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1315 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/salt-1914130_1920-150x150.jpg\" alt=\"cucchiai con le spezie\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/h4>\n<h4><strong>4. Ridurre l\u2019uso del sale a tavola<\/strong><\/h4>\n<p>Come, gi\u00e0 anticipato, il sale richiama a s\u00e8 molta acqua per essere disciolto procurando difficolt\u00e0 digestive. <strong>Il sale, <\/strong>inoltre<strong>, favorisce l\u2019irrigidimento muscolare<\/strong> dato che i muscoli sono costituiti di circa l\u201980% d\u2019acqua.<\/p>\n<p>Muscoli rigidi sono alla base dei dolori articolari, quindi meglio farne un limitato uso.<\/p>\n<p><em><strong>Come faccio a insaporire il cibo?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Innanzitutto il sale non insaporisce, ma copre il sapore degli alimenti. Come detto in precedenza si pu\u00f2 ricorrere all\u2019uso delle erbe aromatiche che realmente insaporiscono le pietanze. Utilizziamo le foglie di sedano, tritandole per farne un intingolo con l\u2019olio, che sono ricche di cloruro di sodio, cio\u00e8 il sale da tavola, ma nelle giuste concentrazioni di cui abbiamo veramente bisogno.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1316 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/eclair-3366430_1920-150x150.jpg\" alt=\"dolci con panna e fragole\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/h4>\n<h4><strong>5. Consumare frutta e dolci lontano dai pasti<\/strong><\/h4>\n<p>La frutta ha un tempo di digestione nello stomaco talmente breve da passare quasi direttamente nel duodeno dove avviene la digestione degli zuccheri in essa contenuti.<\/p>\n<p>Il rallentamento del passaggio della frutta dallo stomaco al duodeno, produce fermentazione per via dell\u2019ambiente fortemente surriscaldato e acido all\u2019interno dello stomaco.<\/p>\n<p>La fermentazione tende a rallentare la digestione, a produrre gas e a percepire un senso di pesantezza.<\/p>\n<p>Lo stesso discorso vale per i dolci a fine pasto.<\/p>\n<p>Se dovesse capitare una volta ogni tanto di mangiare un dolce a fine pasto, l\u2019apparato digerente non viene messo a repentaglio. Sarebbe diverso avere l\u2019abitudine di mangiare un pezzo di torta o un cioccolatino al termine di ogni pasto. In questo caso la flora intestinale, e non solo, viene messa seriamente in crisi di funzione.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1317 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/coffee-1209090_1920-150x150.jpg\" alt=\"tazzina di caff\u00e8\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/h4>\n<h4><strong>6. Evitare o ridurre al minimo il consumo di caff\u00e8<\/strong><\/h4>\n<p>Il consumo di caff\u00e8 ha un forte impatto sulla tensione muscolare. Infatti, il caff\u00e8 come il t\u00e8, il cioccolato, il tabacco, la liquirizia, gli alcolici, fa parte delle famiglia delle <strong>sostanze nervine<\/strong> capaci di generare stress al sistema nervoso.<\/p>\n<p>Quando il sistema nervoso \u00e8 sotto stress, di pari passo, i muscoli tendono a rimanere in tensione generando <strong>compressione articolare<\/strong> e, quindi, dolore.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 vivere senza bere caff\u00e8. Il caff\u00e8 \u00e8 una sostanza che non rientra nei bisogni primari di sopravvivenza. Di fatto viviamo in un Paese che \u00e8 tra i maggiori consumatori di caff\u00e8, per cui \u00e8 pi\u00f9 che un\u2019abitudine.<\/p>\n<p>Oltretutto il caff\u00e8 produce <strong>acidit\u00e0 di stomaco<\/strong> e di riflesso il diaframma, che si appoggia su di esso, tende a stare teso per difesa procurando stress in sede lombare dove i suoi tendini prendono attacco scheletrico.<\/p>\n<p><em><strong>Ma neanche uno?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Se capita di bere un caff\u00e8 ogni tanto il sistema nervoso non ha il tempo di \u201cstressarsi\u201d, diverso \u00e8 se ho l&#8217;abitudine di bere un caff\u00e8 al giorno.<\/p>\n<p>Non \u00e8 forse vero che le gocce d\u2019acqua a una a una sono capaci di scavare un buco?<\/p>\n<p>Il messaggio che voglio veicolare \u00e8 quello di valutare la propria alimentazione. Consumare caff\u00e8, dolci e alcolici durante i pasti, sono abitudini a cui si pu\u00f2 rinunciare. Se non si riesce a farne a meno, allora s\u00ec che si rende necessaria una rivisitazione delle proprie abitudini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ti sentiresti sapendo di poter prevenire o prenderti cura del tuo mal di schiena anche a tavola? 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