{"id":1691,"date":"2019-07-15T17:37:23","date_gmt":"2019-07-15T17:37:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/?p=1691"},"modified":"2026-01-14T15:54:54","modified_gmt":"2026-01-14T15:54:54","slug":"come-gestire-il-conflitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/come-gestire-il-conflitto\/","title":{"rendered":"Gestione dei conflitti: 10 variabili da tener presente"},"content":{"rendered":"<h1>Quando comunichiamo possiamo ritrovarci a dover affrontare e gestire un conflitto.<\/h1>\n<h2>Il conflitto fa parte delle relazioni umane e provoca emozioni forti, ma anche sentimenti di malessere e frustrazione. Questo ci fa capire come sia importante saper gestire bene i conflitti.<\/h2>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il<strong> conflitto<\/strong> non dev\u2019essere considerato come un problema da risolvere, ma come una forma d\u2019interazione da utilizzare per far crescere la relazione e migliorare di conseguenza la comunicazione.<\/p>\n<p>Per affrontare nel modo giusto un conflitto partiamo dal presupposto che i rapporti tra le persone sono gestiti essenzialmente attraverso scambi comunicativi di tipo verbale e non verbale.<\/p>\n<p>Pertanto non \u00e8 solo importante quello che si dice ma, soprattutto, come viene detto. Bisogna, infatti, far attenzione al proprio non verbale perch\u00e9 \u201cparla\u201d di pi\u00f9 rispetto al verbale.<\/p>\n<p>Mimica, vicinanza, postura, tono della voce rivelano molto delle nostre vere intenzioni prima dell\u2019informazione stessa che vogliamo trasmettere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1693\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920.jpg\" alt=\"disegno uomo e donna che urlano\" width=\"500\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920.jpg 1920w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920-696x492.jpg 696w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920-1068x755.jpg 1068w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pair-709678_1920-594x420.jpg 594w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Tenere la parola a freno si pu\u00f2. Tenere il corpo a freno no. \u00c8 molto pi\u00f9 difficile. Il nostro corpo parla nonostante noi. Nonostante le nostre intenzioni. E qual \u00e8 il risultato?<\/p>\n<p>Disagi e problemi relazionali che possono essere gestiti nel momento in cui mettiamo in atto alcuni preziosi elementi di cui diventiamo consapevoli.<\/p>\n<h4><strong>Cos\u2019\u00e8 il conflitto<\/strong><\/h4>\n<p>Il temine conflitto deriva dal latino<em> \u00abconflictus\u00bb; <\/em>significa urto, scontro. Fa riferimento alla guerra e secondo alcune definizioni \u00e8 meno articolato, ma pi\u00f9 distruttivo della guerra stessa.<\/p>\n<p>Il conflitto viene vissuto ogniqualvolta due o pi\u00f9 persone si trovano in disaccordo su una questione che minaccia i propri obiettivi, valori e bisogni. Spesso un semplice scambio di opinioni fra due persone si trasforma in un conflitto.<\/p>\n<p>Succede quando durante la comunicazione una particolare parola ma, soprattutto, la modalit\u00e0 con cui viene espressa o il modo in cui si pone l\u2019interlocutore, \u201ctocca\u201d uno dei due nella sfera emozionale e\/o affettiva creando nella persona disagio, sensazioni sgradevoli o forti emozioni come rabbia e paura.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in quel momento che il contenuto della comunicazione non ha pi\u00f9 significato. Il colloquio, di conseguenza, si pu\u00f2 trasformare in una lotta di potere, in una ricerca della vittoria sull\u2019altro.<\/p>\n<h4><strong>Come gestire il conflitto<\/strong><\/h4>\n<p>Pensare che il conflitto sia definitivo, significa farlo rimanere. In questi casi \u00e8 difficile eliminarlo e spesso \u00e8 anche gestirlo.<\/p>\n<p>Non risolvere il conflitto equivale portarselo nella vita quotidiana con un\u2019aggressivit\u00e0 indiretta fatta di calunnie, lamentele, sarcasmi, pettegolezzi, invidia.<\/p>\n<p>\u00c8 per questo motivo che occorre individuare delle strategie per affrontarlo.<\/p>\n<p>Per prima cosa \u00e8 necessario considerare il conflitto come una divergenza. Un\u2019area di contrattazione e negoziazione, uno spazio del possibile dove ancora non c\u2019\u00e8 una fase finale, non c\u2019\u00e8 un definitivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1694\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/brain-4065088_1920.jpg\" alt=\"immagine disegnata cervello\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/brain-4065088_1920.jpg 1920w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/brain-4065088_1920-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/brain-4065088_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/brain-4065088_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/brain-4065088_1920-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/brain-4065088_1920-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/brain-4065088_1920-630x420.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Le 9 variabili per trovare la soluzione<\/strong><\/h4>\n<p>In una situazione di conflitto le variabili in gioco, su cui riflettere, sono diverse.<\/p>\n<p>Ecco le <strong>10 variabili<\/strong> da tener conto per trovare le possibili soluzioni:<\/p>\n<p><strong>1.Consapevolezza<\/strong>: \u00e8 importante riconoscere di essere in conflitto e di avere l\u2019intenzione di gestirlo.<\/p>\n<p><strong>2. Setting<\/strong><em>:<\/em> \u00e8 necessario individuare un luogo specifico in cui fare l\u2019analisi del conflitto. Non si pu\u00f2 fare in un corridoio poich\u00e9 ci sono delle regole che vanno condivise.<\/p>\n<p><strong>3. Tempo<\/strong><em>:<\/em> \u00e8 importante definire un tempo condiviso (ad es. dalle due alle tre e mezza).<\/p>\n<p><strong>4. Attori<\/strong><em>:<\/em> tutti gli interessati sono gli attori del conflitto, ognuno con i suoi malesseri. Non dobbiamo pensare che solo una parte soffre mentre l\u2019altra sta bene. C\u2019\u00e8, infatti, chi soffre di pi\u00f9 e chi di meno, per\u00f2 tutti salgono sul palco; non cerco il colpevole, non importa chi inizia anche se il comportamento va sanzionato. Un altro elemento da considerare \u00e8 il numero delle persone tra cui, o di fronte a cui, si svolge e il loro ruolo. L\u2019esposizione davanti ad altre persone aumenta la perdita, o l\u2019acquisto, di potere, o di forza. Quello che avviene in pubblico \u00e8 differente da quello che avviene nel privato. Davanti a un pubblico tutto assume proporzioni esponenziali.<\/p>\n<p><strong>5. Contesto<\/strong><em>:<\/em> \u00e8 importante definire il contesto in cui si \u00e8 svolto. Ogni conflitto deve essere visto, inquadrato all\u2019interno dell\u2019ambiente specifico; a casa, per esempio, ha un valore diverso rispetto ad un bar o nello studio di lavoro.<\/p>\n<p><strong>6. Giudizio<\/strong><em>:<\/em> occorre sospendere il giudizio per non rendere pregiudizievole la relazione; se vado avanti con il mio film faccio la profezia che si auto avvera;<\/p>\n<p><strong>7. Ascoltare<\/strong>: ognuno deve ascoltare le verit\u00e0 dell\u2019altro altrimenti la comunicazione si blocca e si entra in un circolo vizioso e non virtuoso. Una delle regole comunicative \u00e8 quella di non interrompere.<\/p>\n<p><strong>8. Valutazione:<\/strong> nella gestione del conflitto \u00e8 importante partire da noi e farsi delle domande per capire:<\/p>\n<ul>\n<li><em>che cosa specificatamente ci ha fatto irritare<\/em><\/li>\n<li><em>che cosa ho provato o sto provando (rabbia, ansia, angoscia, depressione, o cos\u2019altro)<\/em><\/li>\n<li><em>qual \u00e8 la ragione, come mai mi ha fatto irritare in questo modo.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>La valutazione \u00e8 soggettiva. Ognuno di noi va nelle situazioni con le sue idee, le sue credenze e convinzioni, i suoi valori, la sua etica, con le sue ferite e i suoi attaccamenti. Spesso ci portiamo dietro vecchie convinzioni automatiche. \u00c8 la valutazione soggettiva dell\u2019evento di ognuno che ci rende responsabili delle nostre emozioni. \u00c8 importante comprenderlo perch\u00e9 nella gestione dei conflitti noi entriamo con tutto il nostro patrimonio di abitudini che mettiamo nella relazione con l\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>9. I<\/strong><strong>o messaggio<\/strong><em>:<\/em> un\u2019efficace modalit\u00e0 comunicativa \u00e8 quella dell\u2019io messaggio; consiste nel fare riferimento a se stessi nel comunicare: \u201cio ho questo problema\u2026\u201d, \u201cio ho questa difficolt\u00e0, scusami se\u2026.ma\u2026.\u201d<\/p>\n<p><strong>10. Contenuto dell\u2019informazione<\/strong><em>:<\/em> durante una conversazione con l\u2019interlocutore, se si riesce a rimanere sulla nozione, sull\u2019informazione, sul contenuto dello scambio comunicativo \u00e8 possibile continuare la discussione e gestire le eventuali divergenze di opinioni e le diverse teorie o punti di vista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando comunichiamo possiamo ritrovarci a dover affrontare e gestire un conflitto. Il conflitto fa parte delle relazioni umane e provoca emozioni forti, ma anche sentimenti di malessere e frustrazione. 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