{"id":1788,"date":"2019-08-26T07:00:14","date_gmt":"2019-08-26T07:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/?p=1788"},"modified":"2026-01-08T15:08:36","modified_gmt":"2026-01-08T15:08:36","slug":"cosa-sono-le-5-a-in-missioni-umanitarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/cosa-sono-le-5-a-in-missioni-umanitarie\/","title":{"rendered":"Missioni Umanitarie: l&#8217;importanza di mettere in pratica le 5A"},"content":{"rendered":"<h1>Come affrontare una missione all\u2019estero? \u00c8 possibile mettere in pratica le 5A del successo in un setting di Emergenza? Ho cercato una risposta e l\u2019ho trovata<\/h1>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dal 2001 ho iniziato a impegnarmi in attivit\u00e0 sanitarie nei paesi in via di sviluppo, o in paesi in cui le calamit\u00e0 naturali hanno inflitto danni a paesaggi, societ\u00e0 e persone. Grazie alla continua ricerca di contesti e di reti in grado di supportare questo scopo sono entrata a far parte di un\u2019organizzazione sanitaria e\u00a0sociale che opera nel campo dell\u2019assistenza alle persone colpite da eventi calamitosi.<\/p>\n<p>Le competenze possono essere mantenute attraverso formazione\/esercitazioni con altri team internazionali. Durante l\u2019ultimo evento Europeo MODEX aprile 2019 in Estonia ho immaginato come si potrebbero impostare le <strong>5 A del Successo<\/strong> in un setting di Emergenza. Come affrontare una Missione all\u2019estero? Spesso non si hanno sufficienti informazioni, neppure troppo tempo di \u201cpreparazione\u201d.<\/p>\n<h4><strong>Le 5 A in setting di emergenza<\/strong><\/h4>\n<p>Le 5 A (atteggiamento, allenamento, alimentazione, alleati e amore) come possono essere d\u2019aiuto ed utili in una stato di emergenza? Andiamo a vederlo considerandole singolarmente.<\/p>\n<p><strong>Atteggiamento<\/strong>: La flessibilit\u00e0 \u00e8 una risorsa che aiuta ad essere in stato anche in momenti difficili. La scena tipica \u00e8: un Gruppo di professionisti diversi che non si conoscono, disposti a mettersi in gioco, tutti usciti dalla zona di confort, in cerca di un luogo di confort.<\/p>\n<p>Di solito il rifugio diventa lo spazio della branda, sacco a pelo e zaino. Quello \u00e8 un angolo sacro. Chi sceglie di andare in contesti cos\u00ec caotici ha la percezione di avere un atteggiamento positivo, in grado di cogliere le opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019allenamento di cui parleremo in seguito, serve a capire quanto questa convinzione potrebbe essere messa a dura prova dalle circostanze. Atteggiamento d\u2019ascolto e di accoglienza possono essere funzionali.<\/p>\n<p>Ogni dettaglio pu\u00f2 fare la differenza. Un sorriso, un abbraccio, una pausa vissuta in relax. Trovare un posto appartato per trovare silenzio. Al campo si trovano un\u2019accozzaglia di emozioni, persone, ruoli, confusione. Non sempre \u201cl\u2019esperto\u201d \u00e8 il mentore che si pu\u00f2 seguire.<\/p>\n<p>Meglio avere in mente un modello che ha saputo trovare la sua strada nelle avversit\u00e0. E chiedersi: \u201ccosa avrebbe fatto indiana Jones in questo caso?\u201d<\/p>\n<p><strong>Ambiente:<\/strong> andare in Missione significa arrivare in un ambiente psicosociale e climatico stravolto. Non solo l\u2019ambiente che si trova \u00e8 diverso da quello che prima era la normalit\u00e0 per gli abitanti, anche ci\u00f2 che \u00e8 normalit\u00e0 per alcuni potrebbe essere considerato difficile.<\/p>\n<p>Questa prospettiva \u00e8 fondamentale per riuscire a calibrare, la popolazione, colleghi del posto e anche il resto del team. Per poter trasformare e sviluppare le potenzialit\u00e0 delle persone circostanti, andare da un punto A un punto B, \u00e8 fondamentale comprendere qual \u00e8 il punto A.<\/p>\n<p>Curiosit\u00e0, ascolto, osservazione, serenit\u00e0 possono essere alcune caratteristiche utili per affrontare un ambiente al di fuori della zona di confort.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione ai dettagli fa emergere che ci\u00f2 che prima era dettaglio, ora si trasforma in una \u201ccertezza\u201d a cui aggrapparsi.<\/p>\n<p>Mi spiego meglio: ad esempio, durante una missione sanitaria, in diversi tra infermieri e medici, ci stupimmo del fatto che nonostante gli spazi fossero limitati sia nelle tende-ospedale sia nelle tende-dormitorio alcuni colleghi locali insistevano per avere uno spazio definito \u201cloro ambulatorio\u201d.<\/p>\n<p>Dopo vari incontri e\/o scontri, emerse l\u2019importanza di un luogo fisico dove esercitare la professione. Un confine fisico per ristabilire un equilibrio in un ambiente dove i confini erano stati spazzati via da una scossa.<\/p>\n<p>In una realt\u00e0 dove i muri e i confini erano stati sconvolti dal terremoto, il luogo fisico e il ruolo professionale esercitato diventavano due elementi da difendere. Come sar\u00e0 andata?<\/p>\n<p><strong>Alleati:<\/strong> in missione ogni volta si creano nuovi legami e si incontrato nuovi potenziali alleati. Pu\u00f2 essere d\u2019aiuto avere mentori o risorse interne alleati che ci portiamo da casa. Il contatto e la comunicazione non \u00e8 sempre disponibile, meglio allenarsi con la fantasia.<\/p>\n<p>Attraverso i canali comunicativi visivo, uditivo e cinestesico si calibrano, ascoltano e contattano le persone nel campo.<\/p>\n<p>Lo spirito di sopravvivenza fa emergere la parte istintuale pi\u00f9 profonda. Passata la fase dell\u2019eroe immediata alla catastrofe \u00e8 normale avere comportamenti come l\u2019attacco e la fuga.<\/p>\n<p>Tutte le scorciatoie cognitive servono per risparmiare energie, fisiche, mentali. Se incontri un alleato in missione, lo diventa per molti anni a venire. Obiettivo comune, vincere insieme.<\/p>\n<p><strong>Amore<\/strong>: In missione sapere che le persone che ami sono al sicuro, sapere di tornare da loro diventa un mantra. Negli anni, le diverse attivit\u00e0 sanitarie in caso di catastrofi sono durate brevi periodi, da una settimana ad un mese.<\/p>\n<p>Ogni limitazione diventa pi\u00f9 leggera sapendo che si tratta di un periodo limitato. Diventa fondamentale la gestione del ritmo lavoro\/riposo. Le pause vanno previste e sono necessarie. Non ci si pu\u00f2 permettere di essere stanchi nell\u2019affrontare delle urgenze. Ne va a discapito della salute delle persone e della missione stessa.<\/p>\n<p>Amare il proprio corpo, fare attenzione alla biochimica, al benessere, semplicemente alimentarsi e idratarsi in modo adeguato, riuscire a dormire, \u00e8 fondamentale. Mi \u00e8 capitato di essere contenta di lavorare la notte, perch\u00e9 di giorno in tenda-dormitorio c\u2019era meno rumore, anche se il caldo, o il freddo, non sempre rendono agevole il clima. Poi rimando tutto alla cornice della situazione e qualsiasi difficolt\u00e0 \u00e8 affrontabile. Tanto \u00e8 solo per un mese.<\/p>\n<p><strong>Allenamento<\/strong>: la prima missione in Madagascar \u00e8 stata per me una \u201cprova\u201d. Ho scoperto che le limitazioni per un mese erano tranquillamente affrontabili. Non conoscevo nessuno, non ero raggiungibile dalla tecnologia, mi spostavo da una missione all\u2019altra facendo improbabili autostop con un biglietto scritto in una lingua che non conoscevo, interpretato solo da alcune persone che sapevano leggere. Sono arrivata sempre a destinazione. Ho avuto paura solo una volta.<\/p>\n<p><strong>Ci si allena a chiedere, a chiarire, ad ascoltare. A vedere con occhi nuovi<\/strong>. A riposare quando c\u2019\u00e8 un momento di tregua. Ci si allena a tutto.<\/p>\n<p>Dopo ogni missione e\/o esercitazione ritorno a casa con la consapevolezza di aver messo altri strumenti nella cassetta degli attrezzi. L\u2019allenamento vero \u00e8 riconoscersi, ascoltarsi, e mettersi in gioco.<\/p>\n<p>Ripenso alla prima missione da giovane infermiera ha trasformato il mio destino. Uscita dalla zona di confort ho sentito di aver fatto la differenza nella mia vita e in quella di altri.<\/p>\n<p>Ho iniziato un cambiamento che \u00e8 ancora in atto. In moto verso un futuro che desidero come persona e come professionista. Andare Verso e Andare con.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come affrontare una missione all\u2019estero? \u00c8 possibile mettere in pratica le 5A del successo in un setting di Emergenza? 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