{"id":3037,"date":"2020-10-10T07:30:32","date_gmt":"2020-10-10T07:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/?p=3037"},"modified":"2026-01-07T10:16:13","modified_gmt":"2026-01-07T10:16:13","slug":"qual-e-la-differenza-tra-mobilita-articolare-e-stretching","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/qual-e-la-differenza-tra-mobilita-articolare-e-stretching\/","title":{"rendered":"Mobilit\u00e0 Articolare e stretching differenze e benefici"},"content":{"rendered":"<h1>Spesso nelle palestre si sente parlare di Mobilit\u00e0 Articolare.<\/h1>\n<h2>Questo nuovo termine si sta diffondendo sempre pi\u00f9 per via dei concetti innovativi che porta con s\u00e8 in relazione al <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/sport-benefici-biochimica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">movimento<\/a> del corpo umano.<\/h2>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Ma cosa significa concretamente il termine Mobilit\u00e0 Articolare?<\/em><\/p>\n<p><em>E come si differenzia dallo Stretching?<\/em><\/p>\n<p>Cercando nel Web, la mobilit\u00e0 articolare, risulta essere la capacit\u00e0 di un\u2019articolazione, o di un insieme di esse, di muoversi liberamente per tutto il proprio range di mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Rappresenta la capacit\u00e0 che un soggetto ha di muovere una o pi\u00f9 articolazioni con la massima escursione articolare possibile senza alcun limite e senza provare alcun dolore. Mentre lo stretching \u00e8 una ginnastica specifica che consiste in esercizi di stiramento e rilassamento muscolare.<\/p>\n<p>Senza entrare nel dettaglio, si potrebbe tranquillamente affermare che la mobilit\u00e0 articolare \u00e8 ad appannaggio delle sole articolazioni, mentre lo stretching chiama in causa i soli muscoli.<\/p>\n<p>Quanto detto, per\u00f2, non rispecchia ci\u00f2 che \u00e8 in verit\u00e0, ovvero il fatto che, anche e soprattutto, nella pratica della mobilit\u00e0 articolare si effettuano dei movimenti muscolari.<\/p>\n<p>Per intenderci. Il sistema muscolare altri non \u00e8 che il vero responsabile di ogni nostro gesto. I muscoli sono gli effettori del movimento, ed \u00e8 quindi facilmente intuibile che anche eseguire la mobilit\u00e0 articolare rientri nella pratica di questi gesti.<\/p>\n<p>La domanda sorge, quindi, spontanea: se fosse vero che praticare entrambe non faccia altro che chiamare in causa i muscoli del nostro corpo, qual \u00e8 la differenza tra le due discipline?<\/p>\n<h4><strong>Stretching<\/strong><\/h4>\n<p>Come si evince dalla mera traduzione letterale, lo stretching pi\u00f9 che allungare i muscoli, attua un vero e proprio processo di stiramento, ovvero di allungamento forzato. Questo non fa altro che stressare le fibre muscolari forzandole ad assumere una posizione del tutto innaturale.<\/p>\n<p>Il concetto che sta alla base della pratica dello stretching \u00e8 quello di attuare l\u2019allungamento del muscolo in maniera settoriale isolando le articolazioni e le loro porzioni dal resto del corpo.<\/p>\n<p>Questo processo di isolamento porta s\u00ec ad allungare le fibre di un muscolo in un determinato settore corporeo, ma se nel farlo si induce a forzare questa porzione oltre il limite consentito dal proprio range articolare, distendendo o piegando oltre misura l\u2019articolazione coinvolta, non si far\u00e0 altro che danneggiare pericolosamente i muscoli, i tendini e i legamenti correlati a tale porzione.<\/p>\n<p>Altra tecnica legata a tale disciplina tanto utilizzata quanto dannosa \u00e8 quella dello <strong><em>stretching balistico<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Questa tipologia di stretching consiste nel fare oscillare ripetutamente e in maniera incontrollata gli arti o il busto nel tentativo di forzare l&#8217;allungamento muscolare oltre il suo normale raggio di movimento.<\/p>\n<p>Questo movimento oscillatorio, per\u00f2, \u00e8 del tutto controproducente, in quanto attiva in maniera molto forte il riflesso mio-tatico (riflesso involontario che ad uno stimolo di rapido allungamento muscolare risponde con una contrazione uguale e contraria), che nei casi pi\u00f9 accentuati pu\u00f2 portare a stirare oltremodo il muscolo, se non addirittura a strapparlo.<\/p>\n<p>Il corpo umano quando si muove lo fa in maniera del tutto armonica e sinergica.<\/p>\n<p>Avete mai provato durante una passeggiata, a camminare tenendo entrambe le braccia immobili?<\/p>\n<p>Camminare senza sfruttare l\u2019azione di contro bilanciamento e di slancio continuo che l\u2019area delle spalle attua per farci procedere in linea retta risulterebbe molto difficile, se non del tutto impossibile. Questo succede perch\u00e9 anche durante l\u2019esecuzione di un gesto apparentemente semplice, come quello della camminata, gli arti superiori e quelli inferiori (a livello del bacino e delle anche) sono in continua connessione tra di loro, coordinati a loro volta da quello che \u00e8 l\u2019asse portante del corpo, ovvero la colonna vertebrale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che le spalle, la colonna vertebrale e il bacino rappresentino le 3 aree del corpo prevalenti, attraverso l\u2019unione delle quali il nostro organismo si muove nella pi\u00f9 totale globalit\u00e0.<\/p>\n<h4><strong>Mobilit\u00e0 articolare<\/strong><\/h4>\n<p>Praticare la mobilit\u00e0 articolare consiste prorpio nell&#8217;eseguire gesti attraverso i quali il corpo si muove in maniera del tutto armonica e globale utilizzando tutte e 3 le aree corporee principali creando quella sinergia indispensabile della quale nessun organismo pu\u00f2 farne a meno.<\/p>\n<p>I gesti che un\u2019attenta sessione di mobilit\u00e0 articolare porta con s\u00e8 (a patto che vengano eseguiti nel rispetto degli assetti posturali e delle curve fisiologiche della spina dorsale) altri non sono che tutti quei movimenti che riprendono gli schemi motori di base per i quali il nostro corpo \u00e8 stato creato da Madre Natura.<\/p>\n<p>Per far si che questo avvenga, si avvale dell\u2019utilizzo delle catene mio-fasciali. Le catene mio-fasciali sono delle organizzazioni di pi\u00f9 muscoli posti in sequenza, in catena appunto, uniti tra loro in maniera stretta dal tessuto fasciale che li circonda e che si fonde tra essi.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo tessuto connettivo che evidenzia in maniera anatomica l\u2019esistenza dei rapporti funzionali tra i vari distretti principali del corpo, rapporti che la pratica dello stretching pu\u00f2 interrompere, o nella peggiore delle ipotesi, evitare che si creino del tutto.<\/p>\n<p>Attuare dei movimenti in catena mio-fasciale significa attivare in serie tutti i muscoli che fanno parte di quella determinata sequenza, per tutta la sua lunghezza, da un capo all\u2019altro. Queste sequenze di muscoli all\u2019interno del corpo umano sono in totale 12, \u201cpartono\u201d tutte dalla testa (pi\u00f9 precisamente dai bulbi oculari) e arrivano a mani e piedi per poi \u201critornare\u201d indietro lungo il medesimo percorso.<\/p>\n<p>Quanto detto ci pone di fronte al fatto che tutte le strutture anatomiche che collaborano con le articolazioni quali tendini, legamenti, menischi, guaine ed altri tessuti delle capsule articolari non possono essere trascurate avendo il compito di stabilizzare le articolazioni stesse durante ogni tipo di movimento.<\/p>\n<p>Questo ci aiuta a comprendere meglio la duplice funzione delle articolazioni, ovvero quella della mobilit\u00e0 (all\u2019interno dei range di movimento in cui sono coinvolte) e della stabilit\u00e0 (nella loro sede fisiologica sia in statica sia in dinamica). Per ultimo, ma non meno importante, ritroviamo la terza funzione: la coordinazione, questa viene spesso ignorata quando ci si dedica a degli esercizi di mobilit\u00e0 articolare. La coordinazione \u00e8 quella capacit\u00e0 di rendere stabili alcune articolazioni mentre se ne mobilizzano delle altre durante l\u2019esecuzione di un esercizio pi\u00f9 o meno complesso.<\/p>\n<p>Risulta di fondamentale importanza specificare nuovamente che, quanto appena detto, \u00e8 realizzabile solo e soltanto se ogni movimento sia effettuato nel rispetto degli assetti posturali del proprio corpo, portandolo ad avere un controllo pressoch\u00e9 perfetto, se non quasi maniacale, della propria postura durante la pratica di questa disciplina.<\/p>\n<h4><strong>Conclusioni<\/strong><\/h4>\n<p>Possiamo affermare, dunque, che per quanto entrambe queste due discipline possano sembrare simili, una volta esaminate e praticate a dovere, ci si accorge fin dal principio delle enormi differenze che presentano tra loro.<\/p>\n<p>Il nostro corpo ha la necessit\u00e0 di muoversi, continuamente. E per far si che questo bisogno venga soddisfatto il pi\u00f9 a lungo possibile \u00e8 bene conoscere cosa fare e soprattutto come farlo, evitando cos\u00ec il rischio di incorrere in gravi infortuni.<\/p>\n<p>Praticare costantemente esercizi di mobilit\u00e0 articolare allontaner\u00e0 sempre pi\u00f9 questa minaccia, permettendoci finalmente di tornare a godere appieno del nostro corpo senza avere pi\u00f9 il timore di eseguire anche quei semplici gesti quotidiani che sembravano ormai impraticabili.<\/p>\n<p>Mobilit\u00e0 Articolare, provare per credere!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso nelle palestre si sente parlare di Mobilit\u00e0 Articolare. 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