{"id":3540,"date":"2021-01-27T07:30:56","date_gmt":"2021-01-27T07:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/?p=3540"},"modified":"2026-01-19T15:51:37","modified_gmt":"2026-01-19T15:51:37","slug":"correre-per-vivere-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/correre-per-vivere-meglio\/","title":{"rendered":"La corsa ti aiuta a vivere meglio!"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">La corsa amatoriale richiede molta costanza e preparazione, ed \u00e8 il motivo per cui \u00e8 estremamente sana. Ruba tempo alle peggiori abitudini, come il divano (tanto amato dagli osteopati e ortopedici) e le lunghe ore su internet, e ti rallenta la mente riallacciandoti con la parte pi\u00f9 profonda e spirituale di te.<\/h1>\n<p style=\"text-align: left;\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">La corsa non offre solo i benefici contro le 3 malattie pi\u00f9 drammatiche della societ\u00e0 moderna, ma combatte anche quelle degenerative del cervello, attraverso l&#8217;elevato uso dell&#8217;apparato visivo che \u00e8 proprietario del 30 % del sistema nervoso centrale, spesso indebolito da eccesso di monitor come TV, computer e cellulari.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Correre \u00e8 uno degli schemi motori di base pi\u00f9 completi per sviluppare la nostra capacit\u00e0 fisica e intellettiva<\/b>, perch\u00e9 oltre alla coordinazione fisica, allena l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca e stimola la combinazione movimento\/spazio\/tempo\/fatica, tanto utile nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Sappiamo bene che la base di trasformazione della corsa in cortile con gli amichetti in una disciplina sportiva \u00e8 la &#8220;campestre&#8221;, che approcciamo alle scuole medie. \u00c8 una gara, di circa 8 km variabili per et\u00e0, che si corre su terreni erbosi o sterrati. Agli albori era chiamata cross country podistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><i>Da quando ho imparato a camminare,\u00a0mi piace correre\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><b><i>Nietzsche<\/i><\/b><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><strong>Ci sono tante discipline per vivere ed esprimersi con la corsa<\/strong>, in queste righe mi concentrer\u00f2 sulla disciplina che ritengo pi\u00f9 completa, perch\u00e9 piena di stimoli necessari al mantenimento della stessa.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Il termine\u00a0&#8220;<i><strong>trail<\/strong>&#8221;\u00a0<\/i>dall&#8217;inglese significa &#8220;<strong>traccia<\/strong>&#8220;, &#8220;<strong>pista<\/strong>&#8220;, &#8220;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sentiero%22%20%5Co%20%22Sentiero\"><span class=\"s1\">sentiero<\/span><\/a>&#8220;.\u00a0Venne sviluppato dagli emigranti negli\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/USA%22%20%5Co%20%22USA\"><span class=\"s1\">USA<\/span><\/a>\u00a0del XIX secolo per indicare i percorsi aperti nei nuovi territori in esplorazione.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Il <strong>Trail Running<\/strong> \u00e8 stato ufficialmente riconosciuto come disciplina di atletica leggera nell&#8217;agosto del 2015, unendosi alla campestre e alla corsa in montagna. Quest&#8217;ultima si differenzia perch\u00e9 predilige il solo terreno montano con elevati dislivelli di salita e discesa. L&#8217;apice di questa disciplina si esprime nelle <strong>Skyrunning<\/strong> essendo molto corte (2\/4 km), estremamente ripide e veloci.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3541\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pexels-skitterphoto-791085-scaled-e1610966078750.jpg\" alt=\"trial running\" width=\"992\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Il Trial Running, invece, ama ogni tipo di terreno fuori strada che sia collina, montagna, pianura o deserto e cerca di soddisfare al massimo l&#8217;appellativo di &#8220;corsa in natura&#8221;. Fango, polvere o neve che sia, di giorno o di notte con la frontale accesa, <strong>il Trial Running richiede molto perch\u00e9 offre moltissimo.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">L&#8217;ambiente naturale e lo sforzo fisico che si alterna fra la corsa e la camminata in salita, permettono uno degli scambi energetici preferiti dall&#8217;equilibrio psico-fisico, che l&#8217;essere umano necessita per vivere al meglio la propria salute.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Non \u00e8 una novit\u00e0 quanto:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">la permanenza nei boschi riattivi i bioritmi pi\u00f9 salutari per il corpo umano.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Grazie alla vegetazione, ai suoi profumi e colori e al contatto con gli animali selvatici o al pascolo, la corsa in natura non offre solo il beneficio psico-fisico, ma anche una seconda ricongiunzione con la propria <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/il-cane-alleato-e-amico-inseparabile\/\">storia evolutiva<\/a>, soddisfacendo e gratificando la nostra genetica che ci ha evoluti <strong>posturalmente<\/strong> proprio per raffinare il gesto della corsa. <strong>Fin dalla preistoria, siamo riusciti a sfamarci, raggiungendo le prede per sfinimento, perch\u00e9 noi riuscivamo a gestire la fatica seguendo le tracce, al contrario degli animali che stramazzavano esausti al suolo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><i>Mi piace correre e mi irrobustisce fisicamente e ancora di pi\u00f9 psicologicamente. <\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><b><i>Gabriella Dorio<\/i><\/b><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Il <strong><i>trance<\/i> agonistico<\/strong> che ti annulla le percezioni circostanti, fra il &#8220;bitume&#8221; (soprannome ironico dell&#8217;asfalto da parte dei Trailer) e la corsa in natura, non \u00e8 l&#8217;unica cosa ad essere diversa. La corsa su strada, capitanata da maratona (42,195 km) e mezza maratona (21km), \u00e8 mediamente pi\u00f9 &#8220;articolare&#8221; come sforzo fisico, ma pi\u00f9 pericoloso per i traumi muscolari da sovraccarico, amplificato dal mancato assorbimento dell&#8217;impatto del piede sull&#8217;asfalto. Di contro il Trail \u00e8 pi\u00f9 muscolare, anche se sono pi\u00f9 a rischio le articolazioni per quelle rare storte che si possono prendere, ma sempre causate da un&#8217;errata o scarsa preparazione fisica e propriocettiva.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><strong>Come ogni disciplina sportiva, anche la corsa ha una propria tecnica<\/strong> che fa la differenza fra lo sfruttare ed allenare al massimo il corpo e il rischio d&#8217;infortunarlo con relativi stop alla costanza richiesta per mantenere la migliore fisicit\u00e0 muscolare e salubrit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Visto che l&#8217;Italia \u00e8 il Paese dell&#8217;improvvisazione, e quindi della creativit\u00e0 massima, cercher\u00f2 di esporre <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/iniziare-a-correre-in-7-passi\/\">le basi di un allenamento sano<\/a>, necessario al raggiungimento di uno stato sportivo non improvvisato per invogliarvi a chiedere poi il supporto di un professionista cos\u00ec da evitare i traumi ed andare oltre ai risultati raggiungi in autonomia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3544\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pexels-burst-374678-scaled-e1610966664936.jpg\" alt=\"non improvvisare\" width=\"992\" height=\"661\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Gli allenamenti si dividono in due macro categorie. <b>Aerobici<\/b> quando correte per pi\u00f9 di 30 minuti e dopo dei quali gli zuccheri (carboidrati) stanno per terminare e quindi vanno integrati ogni 45 minuti di attivit\u00e0, con miele o &#8220;gel&#8221; velocemente assorbibili.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Anaerobici<\/b> sono gli allenamenti con intensit\u00e0 altissime ma molto brevi come gli esercizi a corpo libero o le ripetute da praticare per creare massa muscolare. Poi ci sono i &#8220;lunghi&#8221; che richiedono anche <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/running-cosa-mangiare-prima-dopo\/\">integrazione di alimenti<\/a> con assimilazione pi\u00f9 lenta, perch\u00e9 sono carboidrati pi\u00f9 complessi ma a lento rilascio di energia come i panini, frutta secca, barrette proteiche o anche alimenti pi\u00f9 classici e quotidiani ma di difficile masticazione.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Senza scendere nei dettagli, ma fornire la base fondamentale di una sana vita sportiva, possiamo considerare di correre da 2 a 4 volte alla settimana, dove nel weekend si fa il lungo, il luned\u00ec il breve di scarico, il mercoled\u00ec l&#8217;allenamento specifico e il venerd\u00ec se si vuole un po\u2019 di velocit\u00e0. Il tutto chiaramente condito di pochissimo stretching serale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><i>Correre \u00e8 far s\u00ec che la mia immaginazione abbia il mezzo per esprimersi e cercare dentro di me la parte migliore di me. <\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><b><i>K\u00edlian Jornet\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">L&#8217;allenamento specifico \u00e8 semplice ma fondamentale:<\/p>\n<ul class=\"ul1\" style=\"text-align: left;\">\n<li class=\"li1\">Corsa <b>skippata<\/b>: \u00e8 quasi sul posto con elevata frequenza dove la gamba si alza fino a che la coscia \u00e8 parallela al terreno mentre l&#8217;altra \u00e8 distesa;<\/li>\n<li class=\"li1\">Corsa <b>calciata dietro<\/b>: \u00e8 una variazione della precedente in quanto la gamba si chiude indietro dal ginocchio alla caviglia.<\/li>\n<li class=\"li1\">Corsa <b>saltellata<\/b>: sempre quasi sul posto con lieve avanzamento di balzi verticali rimbalzando contemporaneamente nel contatto al suolo e mantenendo pari le punte dei piedi. Un ginocchio in avanti rispetto all&#8217;altro per compensare l&#8217;opposto avambraccio si alterna.<\/li>\n<li class=\"li1\">Corsa <b>ruotata o scalciata<\/b>: con le caviglie si corre come se si pedalasse in avanti su una bicicletta immaginaria o si simula una scalciata anteriore del cavallo.<\/li>\n<li class=\"li1\">Corsa <b>balzata<\/b>: somiglia per tecnica alla specialit\u00e0 del &#8220;salto triplo&#8221; ma viene sforzata, cos\u00ec ogni battuta idealmente coincide con la massima velocit\u00e0 di corsa.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>4 consigli di base + 1 postura<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">&#8211; Correre\u00a0togliendo freni: ovvero sbilanciando il baricentro in avanti;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">&#8211; Correre\u00a0diminuendo l\u2019impatto con il suolo: pi\u00f9 il ginocchio sale, pi\u00f9 forte sar\u00e0 l\u2019impatto con il suolo, pi\u00f9 facile sar\u00e0 avere infortuni;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">&#8211; Correre\u00a0sfruttando le componenti elastiche\u00a0degli arti inferiori;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">&#8211; Ridurre al minimo il\u00a0costo energetico.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><i>La corsa \u00e8 una ricerca della propria pace interiore, e cos\u00ec \u00e8 una vita ben vissuta. <\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><b><i>DEAN Karnazes<\/i><\/b><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Sguardo<\/b>: lo sguardo, come in molti sport, determina la direzione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Quindi si deve guardare circa 5\/10 metri davanti a s\u00e9 nel Trail e 20\/30 nel Running. Cosi favorisco una sana lordosi, l&#8217;apertura del petto e del diaframma, e soprattutto attivo i prerecettori dei piedi che preparano i muscoli di appoggio del piede in base al terreno che il cervello ha memorizzato pochi passi davanti a noi (utile da allenare per evitare storte)<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Mento<\/b>: parallelo al terreno<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Spalle<\/b>: aperte, sempre per sfruttare al meglio il respiro e assecondare la corretta posizione del busto. Rilassate durante la corsa.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Scapole<\/b>: leggermente ravvicinate per favorire l&#8217;apertura delle spalle e del petto verso il mento, oltre che al movimento delle braccia. Quest&#8217;ultimo per ottimizzare l&#8217;uso del &#8220;ritorno elastico&#8221; della catena muscolare incrociata. Se porto al giusto limite posturale le mie articolazioni, avr\u00f2 un ritorno cinetico che mi alleggerir\u00e0 l&#8217;incrocio gambe\/braccia successivo.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Braccia<\/b>: piegate all\u2019altezza del gomito, circa ad angolo retto, si muoveranno di conseguenza alle attenzioni sopra citate, avanti e indietro come su dei binari, cos\u00ec da evitare la rotazione del busto e la conseguente perdita di energia. Le mani rilassate, perch\u00e9 stringerle crea un inutile lavoro muscolare, che porta, oltre a perdita di energia, ad una contrazione a livello dei deltoidi fastidiosa e una corsa poco rilassata.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Sedere:\u00a0<\/b>resta leggermente in fuori, grazie alla posizione del busto e i glutei attivi, per partecipare sia al movimento delle gambe che alla stabilizzazione posturale. Essendo fra i pochi muscoli orizzontali posteriori, fungono da stabilizzatori nell&#8217;appoggio monopodalico, che differenzia la corsa dalla camminata.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Piede<\/b>: e qui si apre un mondo! E come osteopata direi che se imparate ad ascoltarvi sia nel corpo che nello spirito, cio\u00e8 con <strong>stretching<\/strong> e <strong>meditazioni<\/strong> varie, <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/come-rendere-la-corsa-un-abitudine\/\">potrete correre come meglio vi sentite<\/a>! E famosa \u00e8 la performance di <strong>Emil Z\u00e0topek<\/strong> che nel &#8217;52 vince le tre medaglie d&#8217;oro olimpiche nella corsa, nonostante lo soprannominassero &#8220;locomotiva umana&#8221; per la pesantezza ed inesistente tecnica di corsa. Come appassionato di corsa, preferisco il <strong>mesopiede<\/strong> <strong>cio\u00e8 la parte centrale avanzata a scapito del tallone<\/strong>. Consideriamo che l&#8217;appoggio del piede \u00e8 come un elica, dove appoggia con il tallone, va verso l&#8217;appoggio esterno del piede torna verso l&#8217;interno per terminare con la spinta propulsiva massima con la parte finale del piede\/alluce.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3546\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pexels-andrea-piacquadio-3763869-scaled-e1610967127776.jpg\" alt=\"scarpe da corsa\" width=\"992\" height=\"661\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Questo preclude agli <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/runner-cattive-abitudini-come\/\">amatori della corsa<\/a>, che trasferiscono il gesto del passo (rullata tacco\/pianta\/punta) nel gesto della corsa, il maggior rischio di traumi.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">Il miglior consiglio \u00e8 quello di allenare tutti gli appoggi del piede, perch\u00e9 varieranno in base alle distanze da percorrere ed i terreni da solcare.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Appoggiare leggermente di tallone non \u00e8 il massimo, ed \u00e8 fondamentale un cambiamento graduale che deve avvenire con una correzione globale della corsa. La cosa importante \u00e8 che l\u2019appoggio deve avvenire non troppo avanti ma sotto al nostro corpo, perpendicolarmente al nostro baricentro. Se l\u2019appoggio fosse troppo avanti (e in questo caso inevitabilmente di tallone) andremo ad appoggiare la gamba in estensione, facendo un movimento che \u00e8 un continuo freno col tallone &gt; attendo che il baricentro del corpo superi il mio piede &gt; accelero spingendo con l&#8217;anca, pesando gravemente sulle nostre ginocchia ed articolazioni varie!<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b>Piedi<\/b>: non sono accessori su cui ci appoggiamo per correre, ma partecipano all&#8217;ammortamento del peso prima, e della spinta dopo. Quindi qualunque sia la vostra rullata ricordatevi che l\u2019ultima fase, \u201cl\u2019uscita\u201d deve avvenire con il piede dritto mentre l\u2019avampiede sia pi\u00f9 in basso del tallone, pronta ad ammortizzare e ripartire in fase di appoggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><strong>Ricordatevi di mantenere vivo e sano sia il corpo sia la passione per la corsa, cercando di non cadere nel <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/come-preparare-maratona-9-mesi\/\">correre delle maratone<\/a> tutti i mesi.<\/strong> Paradossalmente 30 anni fa i tempi nelle <a href=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/correre-una-maratona-con-il-diabete-e-possibile\/\">maratone<\/a> e mezze maratone erano pi\u00f9 bassi, perch\u00e9 se ne preparavano due\/tre all&#8217;anno, mentre, con i tempi migliori di oggi, 20 anni fa si sarebbe arrivati 49\u00b0.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\">Desidero concludere con una delle frasi pi\u00f9 rappresentative della corsa.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><i>Corro perch\u00e9 se non lo facessi sarei pigro e triste e spenderei il mio tempo sul divano. Corro per respirare l&#8217;aria fresca. Corro per esplorare. Corro per sfuggire l&#8217;ordinario. Corro&#8230; per assaporare il viaggio lungo la strada.<\/i><b><i> <\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><b><i>Dean Karnazes<\/i><\/b><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La corsa amatoriale richiede molta costanza e preparazione, ed \u00e8 il motivo per cui \u00e8 estremamente sana. 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