{"id":743,"date":"2019-02-07T08:00:44","date_gmt":"2019-02-07T08:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/?p=743"},"modified":"2026-01-08T14:57:16","modified_gmt":"2026-01-08T14:57:16","slug":"come-prevenire-mal-schiena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/come-prevenire-mal-schiena\/","title":{"rendered":"Mal di schiena? 10 passi per prevenirlo"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<h1>Alzi la mano chi non ha mai sofferto di un qualunque dolore articolare.<\/h1>\n<p>\u201c<em>Abbi buona cura del tuo corpo, \u00e8 l\u2019unico posto in cui devi vivere<\/em>\u201d (Jim Rohn)<\/p><\/blockquote>\n<h2>Secondo una ricerca l\u201982% della popolazione europea soffriva, o aveva sofferto, almeno una volta nella vita di mal di schiena. La ricerca \u00e8 stata svolta a fine Novecento da Alf Louis Nachemson, chirurgo ortopedico svedese di fama mondiale.<\/h2>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-744\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257554-P4GDIQ-385-1024x683.jpg\" alt=\"donna alla scrivania con mal di schiena\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257554-P4GDIQ-385-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257554-P4GDIQ-385-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257554-P4GDIQ-385-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257554-P4GDIQ-385-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257554-P4GDIQ-385-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257554-P4GDIQ-385-630x420.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>A livello mondiale il dato non migliora. Se, tra i dolori articolari pi\u00f9 diffusi, prendiamo in considerazione il mal di schiena la percentuale si avvicina al 100%; una vera e propria pandemia.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 patologia pi\u00f9 diffusa.<\/p>\n<p>Da quando ho iniziato i miei studi relativi all\u2019apparato locomotore e non solo, mi ha colpito pi\u00f9 di ogni altra cosa il significato della legge di causa-effetto: ad ogni causa corrisponde un effetto, ogni azione genera un risultato.<\/p>\n<p>I dolori articolari non fanno eccezione a questa legge naturale.<\/p>\n<p>A tutt\u2019oggi, sfortunatamente, la medicina allopatica studia la patologia in tutte le sue forme da un punto di vista sintomatologico. Questo \u00e8 il motivo per cui, anche per i dolori articolari, vengono date soluzione solo temporanee. Analgesici e operazioni chirurgiche tamponano il sintomo regalando a chi ne soffre un momentaneo sollievo. Terminato l\u2019effetto del farmaco, il dolore torna a \u201cbussare alla porta\u201d, cos\u00ec come la possibilit\u00e0 di recidive dopo un\u2019operazione, nell\u2019arco di tempo non superiore ai tre anni. Questa strategia altro non fa che mantenere \u201cvivo\u201d il dolore nel corso degli anni.<\/p>\n<h4><strong>Perch\u00e9 accontentarsi di sopravvivere anzich\u00e9 ricercare una soluzione definitiva?<\/strong><\/h4>\n<p>La riposta a questa domanda \u00e8 molto articolata.<\/p>\n<p>Da una parte le persone sono sempre pi\u00f9 condizionate dalla mancanza di tempo per cui ricercano soluzioni rapide seppur momentanee. D\u2019altra parte non siamo stati educati a prenderci cura in modo responsabile della nostra salute.<\/p>\n<p>Non nasciamo con un libretto delle istruzioni del corpo umano e, tanto meno, esistono istituzioni scolastiche che educano sin da bambini a riconoscere i messaggi che il corpo ci invia. Di fronte a un dolore, non frutto di un trauma diretto, si tende a formulare pensieri del tipo \u201c<em>cos\u00ec com\u2019\u00e8 arrivato prima o poi il dolore se ne andr\u00e0&#8221; <\/em>oppure, &#8220;<em>per l\u2019et\u00e0 che ho tutto sommato \u00e8 normale soffrire di qualcosa<\/em>\u201d. Si arriva ad assumere atteggiamenti di strenua resistenza senza cercare di capire perch\u00e9 si soffre e affidandosi al magico potere dei farmaci, o al destino.<\/p>\n<p>Purtroppo questi modi di affrontare i dolori, non fanno altro che indurre il corpo a trovare soluzioni personali che spesso ci ingannano facendoci credere che il dolore sia veramente risolto. Alludo alla capacit\u00e0 del corpo di cercare e trovare adattamenti antalgici, tecnicamente detti <em>compensi<\/em>.<\/p>\n<p>Per fare un esempio chiarificatore. \u00c8 possibile che a fronte di un mal di schiena si tenda a sollevare millimetricamente la spalla o a ruotare in fuori un piede e che ci\u00f2 riesca a \u201cnascondere\u201d il sintomo illudendoci che sia guarito. Questa strategia non fa altro che innescare una serie di altri dolori, figli dei precedenti, che portano pian piano ad alterazioni posturali non facili da gestire se non si ha una visione globale e olistica della salute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-745\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257449-P4GD34-856-1024x683.jpg\" alt=\"donna seduta sul letto con il mal di schiena\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257449-P4GD34-856-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257449-P4GD34-856-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257449-P4GD34-856-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257449-P4GD34-856-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257449-P4GD34-856-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/257449-P4GD34-856-630x420.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Quale strategia e azione fare per risolvere i dolori articolari?<\/strong><\/h4>\n<p>Per prima cosa \u00e8 importante vivere il dolore non come un disagio ma imparare ad accoglierlo per ricercarne il significato che veicola. I sintomi dolorosi spesso sono frutto dello stile di vita che conduciamo. Per questo motivo mettersi in discussione e affrontare senza timore i necessari cambiamenti che possano riportare verso la risoluzione del sintomo, rappresenta una sorta di \u201ccrescita personale\u201d.<\/p>\n<p>Questo richiede un\u2019elasticit\u00e0 mentale che supporta il ripristino dell\u2019elasticit\u00e0 muscolare che conduce alla risoluzione dei dolori. I dolori articolari, infatti, quando non sono frutto di un trauma diretto, sono la logica conseguenza della perdita di elasticit\u00e0 muscolare. Tale perdita \u00e8 dovuta a svariati fattori che producono uno stato di permanente tensione del sistema nervoso e, di conseguenza, rigidit\u00e0 dei muscoli tecnicamente definita <em>contrazione muscolare involontaria<\/em>.<\/p>\n<p>Quando non si riesce ad affrontare la situazione in autonomia \u00e8 bene affidarsi a professionisti. Grazie a un\u2019attenta e approfondita raccolta dati di tutto il vissuto della persona (traumi fisici ed emotivi, abitudini professionali, abitudini alimentari, vita sociale: in tre parole, lo \u201cstile di vita\u201d tutto) sono in grado di dare il giusto aiuto e i giusti suggerimenti da farsi in autonomia per collaborare al ripristino del naturale benessere.<\/p>\n<p>Una volta messe assieme le tessere del puzzle \u00e8 fondamentale creare un <em>piano di azione ben formato. <\/em>Questo piano deve includere il risultato che si vuole ottenere, la strategia da adottare, le risorse necessarie per perseguirlo e la suddivisione in step da fare per percorrere la strada verso il benessere naturale e duraturo.<\/p>\n<p>Una volta raggiunto il traguardo \u00e8 poi importante mantenere le buone abitudini apprese per esercitare una vera prevenzione e mantenersi a lungo in salute. Esattamente come quando ci si lava i denti. \u00c8 forse vero che non ci si lava i denti pi\u00f9 volte al giorno e che ci ricordiamo sempre di farlo? Se ti proponessi di non lavarteli per un mese, accetteresti la mia proposta?<\/p>\n<p>Immagino proprio di no!<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 perch\u00e9 sai che si carierebbero, quindi da bravo, come ti \u00e8 stato insegnato da bambino, ti lavi in automatico i denti dopo ogni pasto.<\/p>\n<p>Come mai cos\u00ec tanta cura per i denti e cos\u00ec poca attenzione per le articolazioni?<\/p>\n<p>Semplicemente perch\u00e9 non ci hanno educato a prendercene cura. O meglio, non ci hanno insegnato qual \u00e8 la logica fisico meccanica che conduce all\u2019insorgenza dei dolori articolari e cos\u00ec si viaggia a fari spenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-746\" src=\"https:\/\/www.healthcoachingmag.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/kettlebell-2052765_1920-1024x680.jpg\" alt=\"uomo che fa stretching\" width=\"500\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/kettlebell-2052765_1920-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/kettlebell-2052765_1920-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/kettlebell-2052765_1920-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/kettlebell-2052765_1920-696x462.jpg 696w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/kettlebell-2052765_1920-1068x709.jpg 1068w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/kettlebell-2052765_1920-632x420.jpg 632w, https:\/\/www.healthcoaching.it\/mag\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/kettlebell-2052765_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Ecco 10 passi necessari di prevenzione o per ritrovare la via del benessere muscolo articolare:<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li>in presenza di un sintomo doloroso, ascoltarlo e agire prima che il corpo inneschi gli adattamenti di cui \u00e8 capace per difendersi in autonomia dal dolore<\/li>\n<li>pensare in termini di soluzioni e non di problemi<\/li>\n<li>dare significato al dolore non di disagio ma di opportunit\u00e0 per crescere<\/li>\n<li>affidarsi a professionisti in grado di osservare globalmente e olisticamente la salute<\/li>\n<li>apertura mentale ad affrontare cambiamenti dello stile di vita, per quegli aspetti che possono aver concorso a produrli attraverso l\u2019attivazione di stati di tensione del sistema nervoso<\/li>\n<li>dedicarsi quotidianamente a fare esercizi di stretching capaci di mantenere elastica la muscolatura per evitare la compressione articolare (fattore che produce i dolori)<\/li>\n<li>evitare la sedentariet\u00e0<\/li>\n<li>mantenersi correttamente idratati<\/li>\n<li>seguire un regime alimentare consono<\/li>\n<li>una volta risolti i dolori continuare nelle buone abitudini per fare vera prevenzione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ricorda: la salute \u00e8 un diritto e, prima ancora, \u00e8 una responsabilit\u00e0 personale che va esercitata; prendersi cura di se stessi con amore \u00e8 la vera via da percorrere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alzi la mano chi non ha mai sofferto di un qualunque dolore articolare. \u201cAbbi buona cura del tuo corpo, \u00e8 l\u2019unico posto in cui devi vivere\u201d (Jim Rohn) Secondo una ricerca l\u201982% della popolazione europea soffriva, o aveva sofferto, almeno una volta nella vita di mal di schiena. 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